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Il colombiano Edison ‘Pantera’ Miranda (32-3, 28 Kos) si è esibito venerdì sera sul ring della prestigiosa e storica York Hall, ovviamente il nome del colombiano nel cartellone ha contribuito a far accorrere a Bethnal Green, moltissimi appassionati, curiosi di vedere all’opera uno dei picchiatori più selvaggi dell’attuale panorama internazionale, purtroppo però le premesse e le attese sono state vanificate da un prestazione poco consona, Miranda, discretamente inciccionito, lento e probabilmente poco allenato si è esibito nel peggio del suo repertorio, movimenti goffi, colpi platealmente a vuoto, scorrettezze varie, buon per lui, che l’avversario, il modesto Joey Vegas (11-5-1, 4 Kos), ugandese di Camden, gli ha facilitato il compito e non ha cercato di impensierirlo minimamante, perché se no ci poteva pure scappare il sorpresone pasquale con un mese di anticipo.
La sensazione è che i ‘massaggi’ patiti da Artur Abraham e da Kelly Pavlik abbiano ammorbidito di parecchio il colombiano, più che una pantera è sembrato un gattone, alcuni ‘traversoni’ a vuoto erano più degni di Wembley che della York Hall, solo nella terza ripresa due furibondi assalti hanno costretto Vegas al tappeto, un Miranda più in condizione con un avversario alla mercè non avrebbe avuto problemi nel chiudere, invece ha permesso all’africano di concludere il round, facendosi pizzicare anche dall’arbitro per colpi dopo il break, Vegas nel quarto round, complice un Miranda sbuffante è riuscito a limitare i danni, se solo avesse avuto un po’ di coraggio forse oggi parleremmo di un esito sorprendente, invece nel quinto round si è fatto chiudere e colpire per un po’ (tra l’altro con pochi pugni al bersaglio) senza replicare e si è fatto fermare da Ken Curtis, referee del match. I fischi si sono sprecati e a poco valgono le parole di Miranda, che pensa in grande e lancia sfide a destra e a manca, la realtà è che il fighter di Buenaventura sembra assolutamente in declino e soprattutto al peso che ha presentato venerdì andrebbe incontro a delle punizioni memorabili con i top della categoria. |