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Al PalaUnimec di Arcore, l’Arte Nobile Boxing Club del pugile Luciano Lombardi ed il collaudato binomio Elio Cotena-Biagio Zurlo hanno presentato una riunione pugilistica ben riuscita che ha evidenziato interessanti spunti tecnici. La presenza di un buon pubblico e di un ricco buffet nel parterre hanno impreziosito ed addolcito una serata rabbuiata dalle notizie rimbalzanti da Voghera relative all’incidente mortale occorso a Giovanni Parisi, al quale è stato dedicato un lungo pensiero ed un minuto di raccoglimento seguiti da un applauso triste quanto fragoroso.
Partendo dal fondo, è un’ovazione quando si presenta nel palazzetto il beniamino di casa Luciano Lombardi, avvolto nel suo inseparabile accappatoio leopardato. Lombardi, seguito all’angolo da Bugada e Marasco, appare subito mobile e voglioso di ben figurare davanti al suo pubblico, non c’è bisogno di incitarlo nell’attaccare subito l’ungherese Petroczki, cercando la giusta distanza.
Dopo un paio di minuti, il brianzolo esce da uno scambio ravvicinato con un colpo al fianco dell’ungherese che viene contato out e rimane sofferente al tappeto per qualche minuto. Vittoria convincente per Lombardi che ad aprile compirà 34 anni e festeggerà i 10 anni sui ring professionistici.
Nell’attesa di una nuova chance per un titolo, il vincitore si dedicherà alla sua società, l’Arte Nobile Boxing Club, nata nel 2005, che conta una cinquantina di iscritti che si allenano presso la palestra della scuola media di Usmate Velate.

(Lombardi batte Petroczki)
Elio Cotena e Biagio Zurlo hanno portato da Napoli due ragazzi di sicuro avvenire. Salvatore Carrozza, 25 anni il 28 di questo mese, è opposto al magiaro Meszaros che, al suo esordio, ha pareggiato col nostro Di Leo. Il napoletano è pugile tecnico che boxa di rimessa ma il suo compito è reso arduo dallo stile scorbutico del suo avversario che, avanzando in maniera scomposta, costringe Carrozza a continui clinch. L’arbitro Fiorentino deve sudare parecchio per dividere i due pugili dagli abbracci che spezzano il ritmo del match. L’italiano si aggiudica il verdetto dopo sei riprese confuse, piacevoli solo a tratti.

(Carrozza batte Meszaros)
Si presenta con fama di “toro scatenato” Samuele Esposito, 23enne di Nocera Inferiore, due vittorie al 1° round nei match precedenti. Gli si oppone Gerebecz che ha già costretto al pari Bozzoni e Mammoliti. Il campano attacca e porta colpi pesanti al corpo e al viso, l’ungherese si difende bene e contrattacca. Il match è piacevole. A tratti, Esposito esagera nel cercare il colpo risolutore e perde linearità ricevendo i rimproveri di Biagio Zurlo all’angolo.
Dopo due atterramenti di Gerebecz causati da spinte ma anche dalla stanchezza, nel 4° round accade il fattaccio. Si apre una ferita all’arcata sopraccigliare sinistra di Esposito. L’arbitro non coglie l’attimo fuggente, come la maggior parte dei presenti nel palazzetto, e non si rende conto se il taglio è causato da una testata o da un colpo. Seguono i consueti antipatici tentativi da parte dei due team di condizionare il verdetto. Da un primo responso di “testata accidentale” si passa ad una vittoria di Gerebecz per kotc che suscita l’ira del pugile campano, la cui ferita non sembrava nemmeno molto pericolosa.

(Esposito - Gerebecz)
Hanno completato la serata sei incontri dilettantistici. Nei primi quattro, che hanno visto sul ring atleti debuttanti o con pochi match all’attivo, i pugili dell’Accademia Pugilistica Ursus di Milano ne hanno vinti tre con Brambilla, Ricci e Mazzolla rispettivamente su Biscella, Chiesa e Passante. Il quarto lo vince il pugile di casa Claudio Palmieri, un torello carico di agonismo, sul bergamasco Dossi.

(Palmieri batte Dossi)
Troppo attenti e poco propensi alle fasi offensive Oberti, il dilettante col miglior record, e Maggioni, il più esperto dall’alto dei suoi 56 match. Maggioni attende troppo prima di partire all’attacco. Oberti controlla bene e non ha nessun interesse a forzare il ritmo ma le sue azioni sono più pulite e si aggiudica il verdetto.

(Oberti batte Maggioni)
Ben più combattuta la terza sfida tra Brescia e Briamonte. Le due precedenti sono state vinte da “Flipper” Brescia, un ragazzo che ha bruciato le tappe combattendo ben 31 volte in quindici mesi. L’atleta della Ursus ce la mette tutta e conduce un match d’attacco. Il guardia destra della Energym, mobilissimo e sgusciante, riesce a concludere spesso in suo favore gli scambi e conquista la terza vittoria nelle sfide dirette. Briamonte non ha demeritato ed entrambi si meritano gli applausi del pubblico.

(Brescia sportivo con Briamonte)
Una sintesi della serata sarà trasmessa dall’emittente televisiva Brianza Channel TV (Sky 922). Hanno arbitrato i sigg. Sergio D’Agnano, Francesco De Ruvo e Giovanni Fiorentino. Commissario di riunione Francesco Scaramuccia.
RISULTATI
Professionisti
Pesi Supermedi (6 r.): Luciano Lombardi (17-9-3-1 nd) b. Istvan Petroczky (6-8) ko 1
Pesi Superleggeri (6 r.): Jozsef Gerebecz (2-2-2) b. Samuele Esposito (2-1) kotc 4
Pesi Superwelter (6 r.): Salvatore Carrozza (5-1-0-1 nc) b. Jozsef Meszaros (1-4-1) punti 6
Dilettanti
75 kg: Marco Brambilla (Ursus) b. Alessandro Biscella (Energym) punti 3
60 kg: Claudio Palmieri (Arte Nobile) b. Massimiliano Dossi (Bergamo Boxe) punti 4
69 kg: Gabriele Ricci (Ursus) b. Christian Chiesa (Energym) punti 4
69 kg: Daniele Mazzolla (Ursus) b. Stefano Passante (Pro Evolution) punti 4
75 kg: Massimiliano Oberti (Bergamo Boxe) b. Davide Maggioni (Boxe Robbiate) punti 3
64 kg: Stefano Brescia (Energym) b. Simone Briamonte (Ursus) punti 4 |