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Vince Ciarlante, convince Cardarello. Grande serata di boxe a Palestrina |
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Circa 2.000 appassionati hanno affollato ieri sera il Palasport di Palestrina per assistere ad una grande serata di boxe culminata con la convincente vittoria di “Wonder Boy”Adriano Cardarello (8-0-0) contro l’imbattuto belorusso Andrei Salakhutdzinau (8-0-0).
Il pugile romano si è confermato Campione Mondiale Jr IBF categoria superwelter a conclusione di un match entusiasmante che ha lasciato col fiato sospeso - fino all’ultimo secondo dell’ultimo round - i numerosi spettatori accorsi ad assistere all’ennesima entusiasmante riunione targata BBT.
Cardarello alla vigilia dell’incontro ci aveva confidato di voler convincere oltre che vincere per dimostrare a tutti quelle che erano le sue reali qualità dopo la non esaltante (secondo alcuni) vittoria contro l’argentino Ignacio Fraga (8-3-2), e così è stato.
Accettando anche forse troppo spesso il combattimento a corta distanza imposto dall’ostico avversario dal nome impronunciabile, il ventitreenne pugile di San Basilio è riuscito ad evidenziato oltre ai suoi consueti colpi ad effetto una boxe coraggiosa e spettacolare che alla lunga ha demolito l’aggressività e la tenacia del forte bielorusso.
L’incontro ha assunto subito dei ritmi molto alti grazie all’intraprendenza di Salakhutdzinau che cercava di sorprendere l’italiano bravo ad anticipare l’avversario con colpi diretti e schivate laterali. Il montante sinistro di “Wonder Boy” – spesso doppiato da un rapido e preciso gancio destro - funzionava a dovere e nella prima parte del match il pugile romano accumulava un discreto vantaggio tutt’altro che rassicurante tuttavia dinanzi alle rabbiose repliche dell’avversario che non facevano di certo presagire ad un incontro “facile”.
Ed infatti il bielorusso riusciva nella parte centrale del match a rimettere in discussione il risultato aggiudicandosi la quinta e sesta ripresa in virtù di una maggiore continuità nelle azioni di attacco e ad alcuni colpi corti che segnavano il volto di Cardarello.
L’allievo di Roberto Ferri non perdeva la testa ed era proprio nelle ultime quattro riprese che costruiva la sua splendida vittoria seguendo i consigli del suo angolo che lo incitava ad usare di più le gambe ed a incrociare i colpi dell’avversario sfruttando il suo maggiore allungo.
Il match si infiammava e nella lotta era il bielorusso a subire i più precisi e pesanti colpi dell’italiano che non si accontentava della vittoria ai punti cercando ostinatamente la conclusione prima del limite. Il volto di Salakhutdzinau diventa una maschera di sangue, il diretto destro del campione in carica finalmente diventava “cattivo” e la ritrovata eccezionalità dei suoi colpi faceva la differenza.
La vittoria era netta ed il verdetto dei giudici giustamente unanime (96 a 94 per Zaccardi e Lamusta, 97 a 93 per il giudice Kardyni).
La serata di Palestrina prevedeva altri tre incontri di assoluto livello.
Inanzitutto il ritorno al ring dopo nove anni di lontananza di Davide Ciarlante (26-2-0), uno dei migliori talenti del pugilato italiano degli ultimi quindici anni, campione europeo e degnissimo sfidante mondiale nel lontano 1998.
Il pugile locale ha battuto per ko alla quarta ripresa il trentasettenne serbo Jovan Rakonjac (2-5-0) in un incontro che non ha avuto storia. Troppa la differenza tecnica tra i due contendenti.
Ciarlante è apparso in discrete condizioni ed ha costretto al tappeto l’avversario già alla terza ripresa quando ha scaricato sul volto del serbo un perfetto gancio sinistro. Nella quarta ripresa il pugile italiano accelerava la sua azione e centrava al fegato l’impaurito Rakonjac che andava definitivamente ko.
Ciarlante a fine match è apparso soddisfatto del suo rientro lasciando simpaticamente alle decisioni della moglie (non proprio “entusiasta” di questo suo ritorno al ring) la possibilità di sue prossime e più impegnative sfide.
Il secondo match della serata ha visto protagonista il campione italiano dei pesi Supermedi Mouhamed Ali Ndiaye. Il pugile di origini senegalesi ha impiegato solo tre riprese per battere il francese Mounir Sahli (8-13-0). Velocità, precisione, potenza; questa è la boxe di Ali Ndiaye “The power”, pugile dalle grandi ambizioni e dal record immacolato se non fosse per una discussa e controversa sconfitta contro Lolenga Mock nel match che gli poteva regalare il campionato europeo già un anno e mezzo fa.
Ieri sera Ali ha cercato subito la vittoria per ko, colpendo alla figura l’avversario per poi centrarlo con violenti colpi al volto. E la combinazione risolutrice si ha avuto all’inizio della terza ripresa, quando “The Power” decideva di chiudere il match con un destro devastante che abbatteva il malcapitato avversario che guardava il suo angolo facendo segno di non essere più in grado di continuare. Una prestazione convincente la sua che lo proietta ad obiettivi più consoni alle sue qualità ed al suo talento dopo una probabile difesa del titolo italiano nel suo paese di origine (Senegal) a giugno.
Rammarico invece per Massimiliano Buccheri che subisce il suo primo stop da professionista nella rivincita concessa al francese Jonathan Profichet, sconfitto il 13 dicembre scorso al Tendastrice di Roma.
Il ventiquattrenne romano ha probabilmente sostenuto il suo migliore match a petto nudo, ha vinto a nostro avviso le prime tre riprese grazie alla sua maggiore aggressività ma non è ruscito a tenere il ritmo dei primi round calando soprattutto nell’ultima ripresa quando è stato sull’orlo del ko.
Peccato, dal momento che ci piace ribadire come l’allievo della Talenti boxe abbia mostrato dei netti miglioramenti rispetto al passato, una guardia più alta in primis ed una più ampia varietà di colpi.
Troppo spesso però si è fatto sorprendere dai colpi dritti dell’avversario evidenziando delle lacune negli spostamenti laterali sui quali dovrà lavorare con il suo maestro Roberto Ferri.
Probabilmente un risultato di parità avrebbe meglio rappresentato l’andamento del match che non pregiudica le intatte ambizioni del pugile romano.
La riunione è stata arricchita anche da due match di dilettanti.
Nel primo, l’imbattuto Davide Passi (AS Colonna) ha battuto ai punti Antonio Di Mario (Boxino club Ceccano) nella categoria dei pesi Medi.
Nel secondo Mario Federici (ASD Zonfrillo e Federici Boxing Team) ha sconfitto Emanuele Adami (AS Colonna) nella categoria dei pesi supermassimi. |
| Stefano Buttafuoco |
Saturday 28 March 2009 |
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