Apprendiamo che il Comune di Mede intende commemorare il suo illustre cittadino Luigi Cattaneo, che si è fatto onore sui ring italiani ed esteri.
Mondoboxe è orgogliosa di tracciarne un breve profilo evidenziando le tappe salienti della sua lunga carriera di pugile professionista.

Gino Cattaneo è uno di quei nomi che oggi dicono poco, i giovani probabilmente non lo conoscono molto eppure è stato campione italiano ed europeo in un’epoca, la seconda metà degli anni ’30 e i primi anni ’40, che abbondava di campioni; solo in Italia potremmo ricordare Bondavalli, Rodriguez, Efrati, Tamagnini omettendone sicuramente altri altrettanto validi.
Luigi Cattaneo, meglio conosciuto come “Gino”, è nato a Mede Lomellina, in provincia di Pavia, il 23 ottobre 1914 ed ha combattuto da professionista come peso gallo e peso piuma dal 1933 al 1947.
Nella classifica dei pugili italiani con il maggior numero di incontri disputati è 3°, posizione ormai impossibile da scalzare, con 179 match disputati ed è preceduto solo da Bondavalli e Turiello.
Il suo esordio al professionismo è datato 7 aprile 1933, perde dal romano Oberdan “Kid” Romeo a Cagliari ma parliamo di un periodo dove sconfitte e vittorie si alternavano senza provocare particolari sconvolgimenti ai pugili e alle classifiche nazionali ed internazionali.
Due anni dopo, il 17/1/1935, conquista il titolo nazionale nei pesi gallo togliendolo a Parma al forte riminese Edelweis Rodriguez, col quale ingaggerà in carriera varie sfide.

(Nella foto: Edelweis Rodriguez)
Le sfide ripetute sono una caratteristica di quel periodo e Cattaneo incrocerà più volte i guantoni anche con
Leone Efrati (1 vittoria, 1 sconfitta, 1 pareggio), il pugile ebreo deportato ed ucciso ad Auschwitz, Bondavalli, Cortonesi, Tagliatti, Bonanomi e Sergo, giusto per citare solo alcuni dei suoi numerosi avversari.
Difende il titolo italiano con una vittoria su Leone Blasi ed un pareggio con Edelweis Rodriguez ma lo perde il 22/9/1935 a Firenze dal locale Alfredo Magnolfi.
Nei due anni seguenti, combatte spesso ottenendo risultati alterni.
Cattaneo torna campione italiano il 21/3/1938 con una vittoria sullo spezzino Giuliano Secchi, combattendo ancora una volta in casa dell’avversario.
Questa vittoria gli frutta la possibilità di battersi per il titolo europeo detenuto dal rumeno Aurel Toma. Cattaneo si reca a Bucarest e viene sconfitto per squalifica all’8° round il 4 giugno del 1938.
Nel 1939 ottiene una lunga sequenza di vittorie che lo portano a concludere l’anno nel migliore dei modi.
Difende per la prima volta il suo secondo regno di campione italiano il 9 ottobre 1939 a Bergamo con una vittoria ai punti su Luigi Bonanomi.
Il 25 novembre dello stesso anno, Cattaneo compie l’impresa della sua vita pugilistica.
Alla Deutschlandhalle di Berlino, vince in 15 riprese sull’austriaco Ernst Weiss, che nel frattempo aveva spodestato Toma, e diventa campione europeo dei pesi gallo.
Nel 1940 difende ancora il titolo italiano battendo Secchi ma lo perde successivamente dal lecchese Bonanomi l’8 giugno del ’40.
Il 31 maggio a Berlino difende il titolo europeo pareggiando in 15 riprese col campione tedesco Hermann Remscheid.
Cattaneo dovrà però cedere il titolo continentale nella difesa successiva.
Lo scettro rimane in Italia poiché Cattaneo viene spodestato dal reggiano Gino Bondavalli, che è riuscito a detenere contemporaneamente sia i titoli europei che i titoli italiani nelle categorie dei pesi gallo e piuma.

(Nella foto: Gino Bondavalli)
La sua attività prosegue senza acuti e le sconfitte, in quest’ultima parte di carriera, sono più frequenti delle vittorie.
L’ultimo incontro della carriera professionistica di Gino Cattaneo si è svolto il 10 maggio del 1947 a Ravenna e lo ha visto cedere ai punti ad Avio Gattamorta.
Il suo record finale in 14 anni di attività sul ring comprende 179 incontri così suddivisi: 90 vittorie, 67 sconfitte, 21 pareggi e 1 no-decision.
Demetrio Romanò