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| Chi sarà il re indiscusso dei supermedi? |
 Sabato prossimo, sul ring della "Men Arena" di Manchester, va in scena un incontro che può essere a buon diritto definito tra i più attesi ed importanti degli ultimi anni. Due campioni imbattuti, Joe Calzaghe e Jeff Lacy, si sfidano in un match di riunificazione che designerà il primo unico, indiscusso campione del mondo nella storia dei supermedi. L'esperienza del mancino gallese, uno dei pugili britannici più blasonati e vincenti di sempre, contro la forza bruta dell'olimpionico statunitense di Sydney 2000 che negli ultimi due anni è salito di prepotenza ai vertici della boxe internazionale: chi vincerà? Votate nel sondaggio alla destra della homepage!
 (foto: doghouseboxing)
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 | Paolo Consiglio | Domenica, 26 Febbraio 2006 |
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| Vargas vs Mosley, votate! |
 Sabato prossimo, a Las Vegas, va in scena un'attesa sfida senza titolo in palio, al limite dei superwelter, tra i californiani Fernando Vargas e "Sugar" Shane Mosley, due ex campioni del mondo che non hanno davvero bisogno di presentazioni. Per entrambi, è quasi superfluo ricordarlo, è un appuntamento decisivo: Vargas deve rimuovere definitivamente il sospetto - piuttosto forte alla luce delle sue ultime prestazioni - che le dure sconfitte con Trinidad e De La Hoya prima ed i cronici problemi alla schiena poi lo abbiano prematuramente avviato nella parabola discendente di una carriera partita sotto i migliori auspici; Mosley, ex campione del mondo tra i leggeri, welter e superwelter, torna in una categoria dove non è mai stato troppo convincente, malgrado la vittoria ai punti (invero, piuttosto controversa) nella rivincita con De La Hoya del 2003. La potenza e la maggiore fisicità di Vargas contro la velocità e la migliore tecnica pugilistica di Mosley in un'intrigante sfida tra ex campioni in cerca di rilancio: chi vincerà? Votate nel sondaggio alla destra della homepage!
 (foto: hbo)
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 | Paolo Consiglio | Domenica, 19 Febbraio 2006 |
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| Chi vincerà il derby italiano Paris vs Loriga? |
 Venerdì prossimo, sul ring del "Palafimntik" di Ostia, Roma, nell'ambito di una riunione organizzata dalla Boxe Promotion 1999 di Sergio Cavallari, si svolgerà l'attesa semifinale per il titolo italiano dei superwelter tra gli imbattuti Sven Paris (18-0, 12 ko) e Tobia Giuseppe Loriga (17-0, 5 ko). Per il 25enne di Frosinone è il primo vero test nella nuova categoria di peso - dove ha debuttato lo scorso 15 dicembre battendo prima del limite il finlandese Kai Kauramaki a dispetto di una condizione atletica piuttosto approssimativa - ed un crocevia fondamentale nell'ambito di una carriera che, dopo un inizio più che promettente, non ha tenuto fede alle notevoli aspettative. Per Loriga - pugile dotato di mezzi tecnici di primo ordine, non particolarmente potente ma assai difficile da boxare - la possibilità di confermare le impressioni più che positive destate nelle ultime uscite. Un intrigante confronto di stili tra due pugili imbattuti in un derby tutto italiano dall'esito quantomai incerto. Chi vincerà? La parola ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage!
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 | Paolo Consiglio | Domenica, 12 Febbraio 2006 |
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| Come finirà la sfida tricolore Ferrara vs Tuiach? |
 Venerdì prossimo, sul ring del Palazzetto dello Sport di Chiarbola, Trieste, il palermitano Paolo Ferrara (22-7-1, 6 ko) difenderà per la prima volta il titolo italiano dei massimi leggeri dall'assalto dell'imbattuto compagno di scuderia Fabio Tuiach (11-0, 6 ko). La differenza anagrafica (10 anni) e di esperienza tra i due protagonisti fa di questo confronto un autentico crocevia: Ferrara, abbandonati i propositi di ritiro manifestati subito dopo il vittorioso match con Guni, ha la possibilità di dare nuova linfa ad una carriera contrassegnata da un'altalena di alti e bassi; Tuiach vuole conquistare di fronte al pubblico di casa il primo alloro della sua giovane carriera ma soprattutto dimostrare, a meno di due anni dall'esordio tra i pro, di poter svestire definitivamente i panni del prospect per lanciarsi nel giro che conta. Passaggio del testimone o zampata del vecchio leone? La parola ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage.
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 6 Febbraio 2006 |
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| Paolo Vidoz può aspirare ad una cintura iridata? |
 La convincente vittoria che sabato scorso ha consentito a Paolo Vidoz di conservare il titolo europeo dei pesi massimi sul ring di Berlino è stata accolta con grande entusiasmo nell'ambiente pugilistico italiano. Appassionati ed addetti ai lavori hanno giustamente definito la prestazione contro Koc come la migliore della carriera professionistica del goriziano, soprattutto in considerazione delle insidie del "fattore campo" e dalle traversie manageriali della vigilia, al punto da interrogarsi oggi sulle possibili ambizioni iridate del nostro connazionale. Ambizioni che potrebbero apparire assolutamente ingiustificate alla luce della sua sconfitta prima del limite dell'ottobre 2004 contro Nicolay Valuev, probabilmente il più debole degli attuali campioni di sigla, ma non così peregrine laddove si considerino le successive prestazioni del peso massimo italiano, le sue 35 primavere ed il mediocre panorama della categoria regina. In sostanza, se è vero che un'eventuale sfida contro uno dei quattro campioni di sigla potrebbe ragionevolmente rivelarsi il classico passo più lungo della gamba, è altrettanto vero che in futuro Vidoz ben difficilmente potrà coltivare, più di quanto possa fare oggi, questa allettante prospettiva. Di qui l'interrogativo che giriamo ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage: Paolo Vidoz può ambire, oggi, ad una sfida iridata con qualche legittima possibilità di successo? Votate!
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 30 Gennaio 2006 |
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| Come finirà la trasferta tedesca di Vidoz e Colajanni? |
 Sabato prossimo, sul ring della "Tempodron Arena" di Berlino, Paolo Vidoz e Alberto Colajanni sono attesi, rispettivamente, dalla 2^ difesa del titolo europeo dei massimi e dal tentativo di conquista della cintura WBC dei supermedi. Se le insidie dell'impegno di Vidoz contro il tedesco Cengiz Koc appaiono legate più al "fattore campo" ed alla condizione psico-fisica del goriziano, reduce da non poche traversie manageriali, che non al valore assoluto dell'avversario, decisamente più arduo appare, sulla carta, il compito che attende Colajanni, opposto ad un pugile, Markus Beyer, di provata esperienza internazionale e reduce peraltro da due convincenti successi su Omar Sheika e Danny Green. Come finirà l'avventura tedesca dei nostri connazionali? Lo chiediamo ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage!
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 | Paolo Consiglio | Domenica, 22 Gennaio 2006 |
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| Come finirà la rivincita tra Erik Morales e Manny Pacquiao? |
 Sabato prossimo, sul ring del "Thomas & Mack Center" di Las Vegas, è in programma l'attesissima rivincita tra Erik Morales e Manny Pacquiao. Malgrado il successo ai punti ottenuto dal messicano nel primo straordinario incontro dello scorso 19 marzo, l'esito della sfida si presenta quantomai incerto. Basti pensare che, nelle scorse settimane, complice l'inaspettata sconfitta del "Terrible" per mano di Zahir Raheem, il pronostico dei bookmaker era favorevole al filippino (7 a 5). Nelle ultime ore, invece, Morales è tornato ad essere favorito, ancorchè di strettissima misura (10 a 8). Di qui il grande interrogativo che ci accompagnerà fino a sabato notte: vincerà ancora Morales, smentendo così quanti lo vorrebbero già sulla via di un lento ma inesorabile declino, o a prevalere sarà il desiderio di rivincita di Pacquiao? Votate nel sondaggio alla destra della homepage!
 (espn)
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 16 Gennaio 2006 |
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| Vota il peggior verdetto del 2005 |
Il pugilato purtroppo vanta spesso verdetti casalinghi e giudizi poco
obbiettivi. Votate il peggior verdetto dell'anno appena trascorso,
nella speranza che episodi del genere si verifichino il meno possibile.
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 | Marco Zonta | Martedì, 10 Gennaio 2006 |
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| Votate il pugile italiano dell'anno! |
 Dopo il “match dell’anno” (Corrales-Castillo 1), la "sorpresa dell'anno" (Raheem-Morales) ed il "ko dell'anno" (Castillo-Corrales 2), è giunta l’ora del sondaggio più importante, quello relativo al "pugile dell’anno" in Italia e nel mondo. Iniziamo dal nostro Paese. Nell'apposita sezione alla destra della homepage, lo staff di mondoboxe ha selezionato i pugili italiani che, nel corso del 2005, hanno raccolto i successi più significativi a livello internazionale. A conti fatti, è una corsa a tre: Stefania Bianchini, che lo scorso mese di agosto è diventata la prima italiana capace di conquistare un titolo mondiale, Paolo Vidoz, che ha conquistato e difeso in Germania il titolo europeo dei massimi, un alloro che mancava nel nostro Paese dal 1988, e Simone Maludrottu, che nel corso del 2005 ha difeso per due volte il titolo europeo dei gallo. Tra questi tre, chi merita la palma di "pugile italiano dell'anno"? Votate!
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 | Paolo Consiglio | Giovedì, 29 Dicembre 2005 |
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| Votate il ko dell'anno! |
 Con l'approssimarsi delle festività natalizie arrivano, puntuali, i tradizionali sondaggi di fine anno di "Mondoboxe". Quest'anno, non vi proporremo, come d'abitudine, il sondaggio sul "match dell'anno", non perchè il 2005 non abbia offerto grandi incontri ma perchè la prima sfida tra Diego Corrales e Jose Luis Castillo è stata così spettacolare e drammatica da sbaragliare la concorrenza. Quanto alla "sorpresa dell'anno", i nostri lettori si sono già espressi nelle scorse settimane, selezionando la clamorosa sconfitta ai punti subita da Erik Morales per mano di Zahir Raheem. Concentriamoci, quindi, sulla scelta del "ko dell'anno" e del "pugile dell'anno" che, mai come in questa occasione, si annuncia incerta e dibattuta. Iniziamo dalla prima. Nell'apposita sezione della homepage alla vostra destra, abbiamo elencato, in rigoroso ordine alfabetico, le 10 conclusioni prima del limite che, per le modalità con cui sono maturate, la notorietà dei protagonisti e/o l'importanza della posta in palio, ci sono apparse maggiormente significative e spettacolari. A voi l’arduo compito di scegliere la migliore di tutte!
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 | Paolo Consiglio | Mercoledì, 21 Dicembre 2005 |
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| E' giusto che abbia vinto Valuev? |
 Nel sondaggio alla destra della homepage "Mondoboxe" vi invita ad esprimere un giudizio sul controverso (e al tempo stesso fischiatissimo) verdetto di majority decision che ieri sera ha consegnato nelle mani del russo Nicolay Valuev la cintura WBA dei pesi massimi ai danni del portoricano John Ruiz. E' stata corretta, secondo voi, la decisione dei giudici? Votate! Note: se vuoi aggiungere un commento al voto clicca QUI.
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 | Paolo Consiglio | Domenica, 18 Dicembre 2005 |
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| Nicolay Valuev: contender o bluff? |
 Il prossimo 17 dicembre, sul ring della “Max Schmeling Halle” di Berlino, Nicolay Valuev (42-0, 31 ko) darà l’assalto al titolo WBA dei pesi massimi detenuto dal portoricano John Ruiz. Il gigante russo - 2,13 cm di altezza per un peso forma di 151 kg - si presenta all’appuntamento sulla scia delle vittorie ottenute su Paolo Vidoz (TKO 9), attuale campione europeo della categoria, Gerald Nobles (WDQ 4), Attila Levin (KO 4), Clifford Etienne (TKO 3) e, da ultimo, sullo statunitense Larry Donald, superato ai punti lo scorso 1° ottobre con verdetto molto controverso. La sua candidatura ai vertici della categoria regina, mai come oggi desolatamente priva di personaggi di richiamo e di campioni degni di questo nome, è stata aspramente criticata, al punto da essere quasi oggetto di scherno su numerosi siti e forum internazionali. Il risultato, si sostiene, di una gigantesca montatura pubblicitaria messa in piedi da Wilfried Sauerland, il promoter tedesco che ha rilevato il controllo della sua carriera nell'estate del 2003, con la complicità di uno dei quattro enti (la WBA) che pretende di legiferare in materia di titoli mondiali. L’assenza di valide alternative a Vitali Klitschko sul trono dei massimi rischia, però, di rendere questo giudizio eccessivamente severo ed ingeneroso. D'altro canto, non sono poi molti i pesi massimi oggi in circolazione che possono fondatamente sostenere di avere credenziali superiori a quelle del russo. Voi che ne pensate? Nicolay Valuev merita di battersi per uno dei quattro titoli in circolazione? Votate nel sondaggio alla destra della homepage!
 (boxingpress)
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 | Paolo Consiglio | Martedì, 29 Novembre 2005 |
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| Un ritiro definitivo? |
 L'annuncio shock con il quale stamattina, tramite il sito del suo ex promoter, Vitali Klitschko ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica ha spiazzato tutto il mondo del pugilato che, al di là della ridicola frammentazione delle cinture, aveva identificato in lui il vero, indiscusso n° 1 dei pesi massimi. Un riconoscimento, quest'ultimo, legittimato, peraltro, anche dalla cintura conferitagli dal prestigioso mensile americano "The Ring". Il rapido evolversi degli eventi degli ultimi giorni - il quarto rinvio del match con Rahman, le pressioni di Don King e del WBC, un infortunio rivelatosi ben più grave del previsto - potrebbero, tuttavia, aver giocato un ruolo importante nella decisione dell'ucraino di abbandonare la boxe a tal punto che non può essere scartata a priori l'ipotesi che "Dr. Ironfist" possa ripensarci. Tra sei mesi, quando l'infortunio sarà rientrato ed il panorama dei pesi massimi ancor desolatamente privo di personaggi trainanti, la tentazione di tornare sul ring potrebbe rivelarsi troppo forte anche per chi, come lui, è riuscito a coltivare negli anni interessi molto lontani dal mondo del pugilato. Quanti sono, del resto, nella storia dei pesi massimi, i campioni del mondo ritiratisi definitivamente all'apice del successo? Si contano sulle dita di una mano: Gene Tunney, Rocky Marciano e Lennox Lewis. Di qui l'interrogativo più che legittimo: Vitali Klitschko tornerà sui suoi passi? In attesa di scoprirlo, chiediamo il parere dei nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage.  (boxing-de)
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 | Paolo Consiglio | Mercoledì, 9 Novembre 2005 |
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| E' un bene per la boxe che Vitali Klitschko venga privato del titolo? |
 Com'era ampiamente prevedibile, dopo l'ennesimo infortunio patito da Vitali Klitschko, il promoter Don King ha inoltrato al World Boxing Council una lettera a firma del fido avvocato Judd Burstein con la quale si chiede l'immediata detronizzazione dell'ucraino e l'assegnazione della cintura ad Hasim Rahman, attuale campione ad interim. Nella lettera inviata a Jose Sulaiman si citano gli articoli 1.27 e 1.28 del regolamento dell'ente che prevedono, rispettivamente, quanto segue: "il campione WBC deve difendere il titolo almeno ogni sei mesi, fatti salvi infortuni" (art. 1.27); "se il detentore della cintura non difende il titolo per almeno un anno viene automaticamente detronizzato" (art. 1.28). Secondo quanto riferito da Don King, l'eventuale accoglimento della richiesta aprirebbe le porte ad un torneo di riunificazione delle quattro cinture iridate, atteso che i relativi titolari (John Ruiz, Chris Byrd, Lamon Brewster e, appunto, Hasim Rahman) farebbero tutti parte della sua scuderia. La decisione del WBC di concedere o meno una deroga a Klitschko (le prime indiscrezioni fanno ritenere possibile una proroga di 90 giorni) rischia, quindi, di influenzare non poco il futuro assetto della categoria. Di qui il difficile interrogativo: è un bene o no per la boxe che Vitali Klitschko venga privato del titolo? Lo chiediamo ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage.
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 7 Novembre 2005 |
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| Roy Jones jr. vs Gerald McClellan: chi avrebbe vinto? |
 7 Maggio 1994: sul ring dell'MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, Gerald McClellan conserva il titolo WBC dei pesi medi distruggendo in meno di un round Julian Jackson, lo stesso pugile al quale lo aveva strappato, al termine di una sfida spettacolare, l'anno precedente. 27 maggio 1994: sullo stesso ring, Roy Jones jr. conserva il titolo IBF dei pesi medi conquistato contro Bernard Hopkins, superando Thomas Tate con uno spettacolare ko al 2° round. Proprio quando le carriere di questi due fenomenali campioni sembrano nuovamente incrociarsi (nel 1988 McClellan aveva sconfitto Jones in un incontro dilettantistico tenutosi, al limite dei superwelter, nell'ambito del torneo Golden Gloves), le loro strade si separano definitivamente: Roy Jones inizia la scalata alle categorie superiori, McClellan va incontro all'ultimo drammatico incontro della sua carriera affrontando Nigel Benn a Londra per il titolo dei supermedi. Agli appassionati rimarrà per sempre il rammarico di non averli visti l'uno contro l'altro, all'apice della forma, in una sfida di straordinario interesse: la velocità e l'intelligenza tattica di Roy Jones contro la potenza e la lucida aggressività di McClellan. Si fossero affrontati, chi avrebbe prevalso? Lo chiediamo ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage!
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 | Paolo Consiglio | Martedì, 25 Ottobre 2005 |
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| E’ giusto che le operazioni di peso si svolgano il giorno prima del match? |
 Il “giallo” verificatosi a poche ore dalla rivincita tra Jose Luis Castillo e Diego Corrales offre lo spunto per riportare d’attualità un tema molto delicato e al tempo stesso assai dibattuto. Il messicano è infatti salito sul ring con un peso ufficiale di 66,67 kg, registrato a poche ore dall’incontro dopo che il giorno prima, per ben tre volte, non era riuscito a rientrare nel limite dei pesi leggeri (61,23 kg.). E’ stato dunque inequivocabilmente dimostrato che se anche Castillo fosse riuscito a rientrare nel limite della categoria, il suo peso effettivo al momento di salire sul ring sarebbe stato comunque superiore. Di qui il difficile interrogativo: è corretto far svolgere le operazioni di peso il giorno prima del match? Si vuole che questa prassi aiuti a recuperare lo sforzo fatto per rientrare nella categoria di appartenenza, consentendo così ai pugili di salire sul ring in condizioni fisiche migliori. Capita, però, molto frequentemente che nelle 24 ore che intercorrono prima dell’inizio del match si vengano a determinare delle differenze di peso esorbitanti al punto tale che sul ring si trovano di fronte due pugili appartenenti, solo formalmente, alla stessa categoria, con tutte le possibili conseguenze del caso. Meglio dunque far svolgere le operazioni di peso il giorno stesso dell’incontro? Lo chiediamo ai nostri lettori nel sondaggio alla destra della homepage!
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 10 Ottobre 2005 |
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| Qual è stata fino ad oggi la sorpresa dell’anno? |
 Se sabato notte il semisconosciuto colombiano Ricardo Torres avesse sconfitto Miguel Cotto sul ring di Atlantic City, smentendo così le quote proibitive dei bookmaker (12 a 1), la sua vittoria sarebbe stata solo l’ultima di una lunga serie di risultati a sorpresa (o, se preferite, “upset”) che hanno fin qui caratterizzato il 2005. Nella storia recente del pugilato, si ricordano, infatti, pochi anni come quello in corso in cui i pronostici della vigilia sono stati così sistematicamente smentiti: da Kostya Tszyu a Mike Tyson, da Bernard Hopkins a Felix Trinidad, da Erik Morales a Rocky Juarez, da Vivian Harris a Kassim Ouma, sono davvero tanti i volti noti della “noble art” caduti inaspettatamente al cospetto di avversari ritenuti, alla vigilia, non all’altezza del compito. Mancano ancora tre mesi alla fine dell’anno, ma la tentazione di selezionare il risultato più clamoroso è già troppo forte. Nel sondaggio alla destra della homepage, Mondoboxe ne ha selezionati 10: ai nostri lettori il compito di scegliere il più sorprendente di tutti!
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 26 Settembre 2005 |
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| W.Klitschko vs S. Peter: chi vincerà? |
 Due implacabili picchiatori, con caratteristiche fisiche e stilistiche straordinariamente diverse, entrambi sotto i 30 anni ed entrambi al crocevia della carriera: non ci sono titoli in palio, ma la sfida del prossimo 24 settembre tra Wladimir Klitschko e Samuel Peter è senza ombra di dubbio tra le più interessanti che il deprimente panorama dei pesi massimi è oggi in grado di proporre. Per il gigante ucraino la ghiotta opportunità di riscattare, in una volta sola, le pesanti battute d’arresto subite per mano di Corrie Sanders e Lamon Brewster che lo hanno improvvisamente relegato ai margini della categoria regina; per l’imbattuto 24enne “Incubo Nigeriano” la prova del nove contro il più forte avversario sin qui affrontato in carriera. Riuscirà Klitschko a ritrovare lo smalto di un tempo ed a smentire le quote dei bookmaker? O si avvererà, invece, la previsione del manager di Peter, Ivailo Gotzev, che ha definito l’ucraino “dead man walking” (“morto che cammina”)? Votate nel sondaggio alla destra della homepage!
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 | Paolo Consiglio | Lunedì, 12 Settembre 2005 |
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